Plants VS Animals

Ortisti di Strada Pantsvsanimals.jpg

 

E’ stranissimo pensare che Regni così differenti come le Piante e gli Animali, in fin dei conti, derivino dalla quella stessa vescicola autopoietica formatasi nel brodo primordiale del nostro Pianeta miliardi di anni fa. Regni dalle caratteristiche incredibilmente differenti per una molteplicità di punti di vista, ma che allo stesso tempo condividono la medesima modalità di esprimere le proprie qualità, grazie all’espressione dei geni del DNA.

Vediamo dunque quali sono queste particolari differenze, nonostante le inevitabili interdipendenze:

 

Differenze ANATOMICHE

L’anatomia è quella scienza che indaga lo studio della morfologia delle parti che compongono gli esseri viventi. Le differenze sono assai evidenti: gli animali sono dotati di testa, corpo e arti, mentre le piante sono “costruite” diversamente, vista la presenza di elementi bizzarri come radici, foglie, fiori, steli e tronchi. Questa differenza anatomica, è motivata da un’ovvia diversità “comportamentale” e di “stile di vita”, che affronteremo successivamente.

Punti a favore degli animali, che essendo in grado di muoversi e spostarsi più velocemente, possono “prendersi gioco” dell’apparente immutabilità delle piante.

 

Differenze CITOLOGICHE

La citologia, è la scienza che si occupa dello studio delle cellule, ovvero quelle microscopiche fabbriche ricordate come unità funzionali della vita. La differenza tra la struttura di una cellula animale ed una vegetale, non è una conoscenza così comune. Per comprenderla facilmente, basta osservare la capacità delle piante di rimanere erette nonostante non posseggano uno scheletro come gli animali. Questa possibilità è garantita dalla presenza di una particolare struttura che si trova all’esterno della cellula vegetale, denominata “Parete Cellulare” (la stessa in cui si concentra buona parte della cellulosa e della lignina), la quale conferisce una certa robustezza ai tessuti. In realtà, le differenze a livello cellulare sono molte di più, come la presenza dei cloroplasti (organuli deputati allo svolgimento della fotosintesi) e l’accumulo di sostanze di riserva come l’amido piuttosto che il glicogeno, tipico invece dei tessuti muscolari degli animali.

Un ovvio punto a favore delle piante, in quanto non presenteranno sicuramente “scheletri nell’armadio”, il che li rende degli esseri più affidabili degli animali.

 

Differenze “A TAVOLA”

Lo sappiamo bene, quando la pancia gorgoglia dobbiamo mettere qualcosa sotto i denti altrimenti rischiamo di ritrovarci senza energie (a parte alcuni respiraristi che chissà come fanno!?); per fare ciò, dobbiamo nutrirci inevitabilmente di altri esseri viventi (o di alimenti da loro derivati) preferibilmente di altre piante (o parti di esse). Questo fa di noi degli organismi eterotrofi, ovvero dipendenti da organismi di altri livelli della catena alimentare. Le piante, invece, sono in grado di ottenere un piatto squisito (gli zuccheri), a partire da una ricetta semplicissima: acqua, sali minerali, anidride carbonica e fotoni! Per questo si definiscono degli esseri autotrofi. In tutto ciò, quando “vanno in bagno” non devono nemmeno preoccuparsi di aprire la finestra, in quanto lo scarto prodotto è il preziosissimo ossigeno che si è liberato dalla riduzione dell’idrogeno dell’acqua durante il processo.

Direi che possiamo destinare più di un punto a favore delle piante, in quanto non devono nemmeno “scomodarsi troppo” per la ricerca del cibo, efficientando di moltissimo l’impiego delle energie.

 

Differenze “DIFENSIVE”

Ecco che ci ricolleghiamo alle differenze di carattere anatomico. E’ evidente, che le piante non posseggono delle gambe e pertanto non possono fuggire nel caso si sentissero minacciate. Non avranno le gambe, ma hanno l’utilissimo vantaggio di ripristinare velocemente i propri tessuti lesi, attraverso degli agglomerati cellulari che prendono il nome di Meristemi. Inoltre, non possedendo degli organi vitali fondamentali alla sopravvivenza, come il cuore ed il cervello per gli animali, anche asportando fino al 90% dei tessuti di una pianta, questa può tornare a vivere! Non sono solite a subire solo  danni, ma anzi, si fanno valere sintetizzando delle particolari sostanze (fitoalessine, alcaloidi, glucosidi…) , che a lungo andare non piaccioni ai loro disturbatori.

E’ vero, una pianta se minacciata è costretta a subire per un po’ di tempo prima di poter contrattaccare, se ancora viva…però essendo molto resistente, una volta preparate le “armi giuste”, gli scocciatori si dileguano. A contrario gli animali, essendo stimolati dal sentore del dolore, reagiscono molto rapidamente allontanandosi dalla fonte del malessere senza però poter impedire definitivamente che questa si ripresenti. Come dice qualcuno:” gli animali evitano i problemi, le piante li risolvono”. A voi il giudizio.

 

Differenze “SOCIAL”

E mentre gli animali fanno un gran casino coi loro versi, o alzano un gran polverone con le loro movenze e “danze di gruppo”, le piante riescono ad intendersi non solo tra di loro, ma anche con gli stessi animali; e lo fanno con un inaspettato silenzio. Il loro alfabeto è rappresentato dagli elementi della tavola periodica combinati a costituire dei particolari segnali chimici (sostanze allelochimiche). Questi possono essere espressi attraverso la rete radicale oppure per mezzo dell’aria in quanto volatili. Per non parlare poi della capacità di alcune di queste sostanze, di manipolare specie di insetti a favore della stessa pianta! Veniamo poi alla questione riproduzione…volete mettere a confronto lo stress della competizione tra maschi per la conquista della femmina, con successivo corteggiamento, rispetto al meraviglioso ed elegante sbocciare di un fiore!? O della possibilità di riprodursi autonomamente senza bisogno di accoppiarsi!? (certo con le sue minor soddisfazioni…).

E se le piante si stessero accordando per la prossima conquista del pianeta alle nostre spalle, ce ne accorgeremmo?  10 punti per le capacità cospirazioniste e per il loro romanticismo. 

 

Bè, è ormai evidente come l’esisto di questa provocatoria competizione fosse non troppo super partes; scherzi a parte, piante e animali sono 2 realtà decisamente distanti tra loro, ma anche fortemente legate da un’interazione di reciproca complementarietà, in cui entrambi traggono dei vantaggi. Provate a immaginare le api senza fiori, i frutti senza frugivori, i semi senza i disseminatori…o viceversa….

Un commento su “Plants VS Animals

  1. Ho amato tanto quanto si ricevete effettuata proprio
    qui. Lo schizzo è gusto , il tuo Authored oggetto elegante.
    Tuttavia, si comando get ottenuto un nervosismo su cui si desidera essere trasportando quanto segue.

    malessere senza dubbio venire ulteriormente più
    ex di nuovo dal momento come esattamente lo stesso quasi Sono molto caso spesso dentro di te
    scudo questo escursione. Maramures Grazie, buona giornata!

    "Mi piace"

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