Resilienza Silenziosa
L’ estate sta finendo e un anno se ne va…
Va bè lasciamo stare i rimandi nostalgici, tanto l’estate si sta dilungando sempre di più e ne avremo probabilmente fino ad ottobre. Poi il ritorno dell’autunno con l’avanzare della quiete (oltre che della nebbia) ci vuole, dopo mesi di bollore. Anche se giugno ed i primi di luglio siamo stati rinfrescati da abbondanti piogge (forse troppo vista la violenza di alcuni fenomeni che si sono verificati), che hanno garantito il mantenimento del verde nell’orto (e senza arrivare alle restrizioni per l’irrigazione).
Ma cosa abbiamo fatto in questi mesi? No, non ce li siamo passati tutti al mare a bivaccare, anche se non sono mancati i momenti di ozio…l’orto richiama l’ortista e non c’è niente da fare.
L’estate è il momento in cui finalmente si raccoglie! Questa primavera abbiamo un po’ battuto la fiacca coi trapianti e non abbiamo messo giù tanta roba, però tra una zucchina di qua, due pomodori di la, un po’ di insalata e buoni frutti che spuntano fuori quasi con imprevedibilità abbiamo comunque degustato la combinazione dei sapori di questo 2023.


Super novità di quest’anno sono stati i laboratori/campi estivi per bambini che si sono tenuti a Casa Volante. Molto partecipati in particolare dalle famiglie del quartiere della Gulli. Ed è così che tra disegni, giochi e razzolamenti nell’orto sono passate due settimane di addestramento da futuri ortisti.

Per non spostarci troppo e rimanere sempre a Casa Volante, questa non è stata solo il parco giochi dei più piccoli, ma anche degli ortisti più maturi che in quanto tali hanno dato piena manifestazione delle proprie doti organizzative in particolare nell’accoglienza degli ospiti e nella preparazione di prelibatezze ricche di energia per fare i lavori sotto al sole.

E l’orto? L’orto ha dato i suoi frutti ed è stato completamente irrigato con acqua piovana raccolta dai tetti della struttura e accumulata in due grandi cisterne. Per il momento è bastata ma sta scarseggiando e urgono nuovi piogge!

Vediamo adesso invece cosa è successo nell’orto dietro il centro sociale Spartaco. A quanto pare si è tenuto un corso per il riconoscimento delle erbe spontanee in presenza del maestro Marcello Marescalchi e del padawan Matteo Casella e l’associazione Naturista Ravennate. Pensate, un corso per il riconoscimento di erbe spontanee in un tardo pomeriggio di luglio…e nonostante questo c’è stata partecipazione! (L’orto chiama l’ortista risponde).
Oltre a ciò si è tenuto anche un mini corso/laboratorio tenuto dall’associaizone Poliedra dedicato ad alcuni soci, sulla raccolta ed utilizzo del bambù per la realizzazione di piccole strutture funzionali anche alle attività orticole o comunque per ogni eventuale esigenza. Purtroppo di questa occasione non abbiamo fatto neanche una foto, però vi garantiamo che tutto ciò è avvenuto (poi se non ci credete, sono fatti vostri).

Per quanto riguarda l’orto è arrivato il momento di cambiare la destinazione delle aiuole, quindi rimuovere le colture estive e fare spazio ai cavoli. Ai cavoli vanno dedicate veramente tante attenzioni perchè tra cavolaie, cimici, lumache e altica (che almeno questa per il momento da noi manca), non si può star mai tranquilli! Se notate le cimici sui vostri pomodori e nel frattempo state trapiantando i cavoli, non cavate i pomodori altrimenti potreste rischiare di trovarvi i cavoli pieni di punture! Quest’anno le specie predilette sono cavolo nero, broccoli, verze e cavolini di Bruxelles.

Prima di uscire da questo rovente diario dell’orto, vi informiamo che domenica 10 settembre all’interno del festival Ammutinamenti di Cantieri Danza terremo un’altra giornata sul riconoscimento delle erbe spontanee e valorizzazione del Terzo Paesaggio presso l’area verde “Deserto Rosso” in Darsena (dove presente l’opera di land art “Il Tesoro dei Semplici ” di Oscar Dominiguez. Tenete d’occhio la home del sito per i futuri dettagli.
Così tanto per…quanto sono belle le pannocchie dell’amaranto!

Ci vediamo negli orti!