BASTA GLIFOSATO!

Cittadini Europei, uniti per dire Stop al Glifosato (vedi link, per firmare la petizione).

Lo scorso 8 febbraio è partita l’iniziativa dei cittadini europei per raccogliere un milione di firme entro ottobre 2017 (in italia sarà necessario raccoglierne almeno 100 000, in Germania ne sono state raccolte altrettante a soli 2 giorni dall’inizio della campagna!) ed impedire che venga rinnovata la concessione di questa molecola.

Il glifosato è un diserbante ad ampio spettro e pertanto viene utilizzato come disseccante per una moltitudine di situazioni. In particolare, viene impiegato in agricoltura a seguito della preparazione del letto di semina, prima di operare la semina vera e propria, e nella gestione del verde urbano dove entra a diretto contatto con i cittadini. In alcuni paesi extraeuropei è addirittura irrorato indiscriminatamente sulle colture, in particolare il frumento, per accelerane il processo di maturazione. E’ l’erbicida della “Doppietta Tossica” e infatti viene ampiamente utilizzato per diserbare i seminativi di soia transgenica, resistente a questo principio attivo.

Per anni è stato “spacciato” come un prodotto innocuo e velocemente biodegradabile, ma nei fatti, la degradazione della molecola crea tutta una serie di composti secondari (metaboliti), che ritroviamo sottoforma di residui nelle acque.

Recentemente la IARC ne ha denunciato l’eclatante cancerogenicità sugli animali e la possibile cancerogenicità sull’uomo. Notizia ancor meno rincuorante, il glifosato è un diserbante cosiddetto sistemico, ovvero agisce a livello dei complessi enzimatici delle piante target, entrando in circolazione nei vasi linfatici. Questo fa si che sia molto facile ritrovarne delle tracce all’interno degli alimenti. C’è chi addirittura specula che la moltitudine di intolleranze che stanno oggi sorgendo, siano anche provocate da un’intossicazione cronica da glifosato.

Ad oggi esistono tantissime realtà agricole sostenibili che producono cibo sano senza l’ausilio di questa sostanza, il che vuol dire che il suo utilizzo non è imprescindibile rispetto la produzione.

Certo è vero, bandita una molecola se ne fa un’altra, ma questo non significa che non sia necessario lottare e richiedere di avere un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente. Questo è un esercizio democratico che fa sempre bene mantenere in allenamento. E’ importante dare questo segnale nella speranza che la “prossima molecola” appunto, sia di altra natura.

Noi sosteniamo l’iniziativa della Coalizione Stop Glifosato ed invitiamo anche ognuno di voi a fare altrettanto. Grazie!

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